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Generatore UPC (UPC-A)

Digita 11 cifre e ottieni un codice a barre UPC-A pronto per essere letto — la dodicesima, la cifra di controllo, è calcolata in automatico, gratis e senza limiti.

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Che cosa codifica l’UPC-A

L’UPC-A è il codice a barre standard della distribuzione negli Stati Uniti e in Canada — il formato stampato su quasi tutti i prodotti confezionati venduti nei negozi nordamericani. Codifica un GTIN di 12 cifre (Global Trade Item Number, più precisamente un GTIN-12): una cifra del sistema numerico, un codice del produttore di 5 cifre, un codice del prodotto di 5 cifre e una cifra di controllo. Digita qui le prime 11 cifre e questo generatore calcola la dodicesima, la cifra di controllo, per te; non serve fare nessun conto a mano.

Struttura delle cifre e cifra del sistema numerico

La prima cifra di un numero UPC-A è la cifra del sistema numerico, e dice al lettore che classe di prodotto rappresenta il codice: 0 e 1 coprono la maggior parte degli articoli da vendita al dettaglio standard, 2 è riservato agli articoli a peso variabile come carni e ortofrutta (venduti a peso e non a un prezzo fisso per unità), 3 corrisponde ai prodotti farmaceutici e sanitari (National Drug Code), 4 è usato dai rivenditori per la marcatura interna dei propri negozi e 5 è riservato ai buoni sconto.

Codici del produttore e del prodotto

Seguono poi un codice del produttore di 5 cifre (assegnato da GS1 US) e un codice del prodotto di 5 cifre che il produttore assegna a ogni articolo, e infine la cifra di controllo. È questa struttura a permettere a un lettore e a un sistema di punto vendita di identificare in modo univoco, con una sola lettura, sia il produttore sia il prodotto preciso.

La cifra di controllo

L’UPC-A usa per la cifra di controllo lo stesso algoritmo modulo 10 dell’EAN-13: partendo dalla cifra accanto a quella di controllo e andando verso sinistra, le cifre alternano i pesi 3 e 1. Moltiplica, somma, e la cifra di controllo è il valore che porta quella somma al multiplo di 10 successivo. A questo conto ci pensa il generatore: digita solo le prime 11 cifre.

UPC-A ed EAN-13

In pratica l’UPC-A è un sottoinsieme dell’EAN-13: ogni numero UPC-A diventa un EAN-13 valido semplicemente aggiungendo uno zero davanti, ed è proprio per questo che i lettori EAN-13 leggono i codici UPC-A in modo nativo. Il percorso inverso non esiste sempre: un numero EAN-13 completo di 13 cifre la cui prima cifra non sia zero non è un codice UPC-A valido. Se vendi a livello internazionale, e non solo negli Stati Uniti o in Canada, l’EAN-13 è il formato compatibile con più sistemi. Esiste anche l’UPC-E, una variante a 6 cifre dell’UPC-A con soppressione degli zeri, pensata per le confezioni piccole in cui un codice a misura piena non entra: codifica lo stesso sistema numerico e la stessa cifra di controllo, solo compressi, e in lettura si riespande fino al numero UPC-A equivalente.

Dimensioni e consigli di stampa

L’UPC-A segue la specifica generale di dimensione EAN/UPC di GS1: una misura nominale di 37,29 × 25,93 mm al 100% di ingrandimento, con un intervallo ammesso dall’80 al 200% di quella misura. Al di sotto, le barre diventano troppo sottili per molti lettori, soprattutto sotto l’illuminazione reale di un negozio e non quella di un laboratorio.

Zona di rispetto

La zona di rispetto — il margine bianco su ciascun lato, che fiancheggia le barre senza niente di stampato — deve misurare almeno 9 volte la dimensione X (la larghezza della barra più stretta) per lato. È una regola più semplice e simmetrica dei margini da 11 e 7 volte dell’EAN-13, quindi non dare per scontato che la stessa impaginazione vada bene per entrambi senza controllare.

Consigli di stampa

Stampa ad almeno 300 dpi tutto quello che deve essere letto a una cassa vera, non ridurre mai sotto l’80% di ingrandimento e usa barre in nero pieno su fondo bianco o chiaro: la stampa a basso contrasto è una delle cause più frequenti per cui un codice a barre UPC-A non viene letto, anche quando sullo schermo sembra corretto.

Domande frequenti

Posso usare lo stesso UPC su prodotti diversi?

No. Un numero UPC-A serve a identificare in modo univoco un prodotto preciso: riusare lo stesso numero su articoli diversi rompe quell’identificazione per tutti i rivenditori, i distributori e i lettori che ci contano. Ogni prodotto diverso — e spesso ogni taglia o variante — ha bisogno del proprio numero, il che, per la distribuzione vera, significa un GTIN con licenza GS1.

Quante cifre ha un codice a barre UPC-A?

12 cifre in tutto: una cifra del sistema numerico, un codice del produttore di 5 cifre, un codice del prodotto di 5 cifre e 1 cifra di controllo. Questo generatore calcola la cifra di controllo in automatico: digita solo le prime 11.

Che cosa significa la prima cifra di un codice a barre UPC-A?

È la cifra del sistema numerico e indica la categoria del prodotto: 0 o 1 per gli articoli da vendita al dettaglio standard, 2 per gli articoli a peso variabile come carni e ortofrutta, 3 per i prodotti farmaceutici e sanitari, 4 per la marcatura interna che ogni rivenditore usa nel proprio negozio e 5 per i buoni sconto.

Qual è la differenza fra UPC-A ed EAN-13?

L’UPC-A è un formato a 12 cifre usato soprattutto negli Stati Uniti e in Canada; l’EAN-13 è lo standard internazionale, a 13 cifre. Ogni numero UPC-A è un EAN-13 valido con uno zero davanti, e quasi tutti i lettori moderni leggono entrambi — vedi il nostro generatore EAN-13 su /ean-13.

Devo comprare un numero UPC?

Per vendere tramite un rivenditore o un grande marketplace sì: ti serve un prefisso di produttore vero, con licenza GS1, perché il tuo GTIN sia univoco in tutto il mondo. Questo strumento genera un codice a barre UPC-A leggibile e ben formato per qualsiasi numero di 11 o 12 cifre che gli dai, ma non registra e non concede in licenza nessun numero al posto tuo.